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acerrimo
acerrimo [ačèrrimo] superl. di acre — analogo nella desinenza ad altri superlativi (asperrimo, celeberrimo, celerrimo, integerrimo, miserrimo, sacerrimo, saluberrimo, teterrimo), ma distinto da tutti per la divergenza d’uso e di sign. da acre: es. odore acre, ma non acerrimo (semmai, un altro rafforzativo), e viceversa acerrimo nemico, ma non acre (semmai, un agg. diverso) — possibile, benché non corretta, anche una costruz. il più acerrimo
acerrimo
[a-cèr-ri-mo]
agg.
1 Superl. di àcre
2 fig. Durissimo, violentissimo, accanito: nemico, odio a.; parole acerrime; a. persecutore, oppositore
‖ SIN. fierissimo, implacabile
acèrrimo

acèrrimo agg. [dal lat. acerrĭmus, superl. di acer «aspro»]. – Superlativo di acre, nel senso di fiero, accanito: Annibale giurò odio a. ai Romani; fu sempre suo a. nemico. Nell’uso com., il valore di superl. è molto attenuato, così da rendere possibili formazioni erronee come il più acerrimo. ◆ Avv. acerrimamént (...)

acerrimo
[a-cèr-ri-mo] agg.

1 Molto acre

2 Che non demorde SIN accanito, irriducibile: nemici a.

  • sec. XV

acerrimo

[a-cèr-ri-mo]

agg. [superl. di acre] accanito, implacabile: nemico acerrimo

□ acerrimamente avv.